Poeti messinesi
Nino Lo Iacono
Nino Lo Iacono nasce a Patti il 13 agosto del 1949 dove vive e lavora. E’ scrittore e poeta.
Il suo sito internet è www.ninoloiacono.com
Gocce D’anima
La poetica di questa raffinata raccolta è puro sentimento cristallizzato in parole che sono come ideogrammi e racchiudono in sé significati e sfumature di una complessità impossibile a definirsi ma che si può solo assaporare come una delle suntuose preparazioni culinarie della tradizione siciliana. Siciliana come Nino Lo Iacono, vero intellettuale di quel crogiolo di civiltà, razze, tradizioni che è la Sicilia.
È la Sicilia immortale l’humus della parola di Nino Lo Iacono, sia essa nell’aspra e dolce lingua del popolo, che nella corretta dizione ufficiale, addolcita da sfumature subdole di sicilianità che sono come un tenue e seducente profumo su una bellissima donna.
Ma cosa fa vibrare le corde del cuore di questo poeta? Spesso si parte dal dolore come in “T’incuntravo nta’nu surcu” o nella agghiacciante “Fango assassino”, altre volte da una radiosa sensualità come in “Ti vagghiu baciari” o in “Diventare donna” ma, sia che si tratti di impegno sociale o di amore sensuale, la sensazione è sempre quella di un percorso ideale, di un tragitto “Ex Tenebris Lux” che è liberatorio e catartico.
E del resto altrimenti non potrebbe essere, l’animo siciliano, abituato a disastri naturali, scolpito dallo scirocco, funestato da invasioni e scorrerie non perde mai la sua solarità, il suo senso mistico di intensa religiosità.
Questo è la poesia di Nino Lo Iacono, magia, bianca e simpatica che trasuda da queste pagine rese vive dallo spirito e da cui è bello lasciarsi impregnare.
Nino Lo Iacono nasce a Patti il 13 agosto del 1949 dove vive e lavora. E’ scrittore e poeta.
Il suo sito internet è www.ninoloiacono.com
Gocce D’anima
La poetica di questa raffinata raccolta è puro sentimento cristallizzato in parole che sono come ideogrammi e racchiudono in sé significati e sfumature di una complessità impossibile a definirsi ma che si può solo assaporare come una delle suntuose preparazioni culinarie della tradizione siciliana. Siciliana come Nino Lo Iacono, vero intellettuale di quel crogiolo di civiltà, razze, tradizioni che è la Sicilia.
È la Sicilia immortale l’humus della parola di Nino Lo Iacono, sia essa nell’aspra e dolce lingua del popolo, che nella corretta dizione ufficiale, addolcita da sfumature subdole di sicilianità che sono come un tenue e seducente profumo su una bellissima donna.
Ma cosa fa vibrare le corde del cuore di questo poeta? Spesso si parte dal dolore come in “T’incuntravo nta’nu surcu” o nella agghiacciante “Fango assassino”, altre volte da una radiosa sensualità come in “Ti vagghiu baciari” o in “Diventare donna” ma, sia che si tratti di impegno sociale o di amore sensuale, la sensazione è sempre quella di un percorso ideale, di un tragitto “Ex Tenebris Lux” che è liberatorio e catartico.
E del resto altrimenti non potrebbe essere, l’animo siciliano, abituato a disastri naturali, scolpito dallo scirocco, funestato da invasioni e scorrerie non perde mai la sua solarità, il suo senso mistico di intensa religiosità.
Questo è la poesia di Nino Lo Iacono, magia, bianca e simpatica che trasuda da queste pagine rese vive dallo spirito e da cui è bello lasciarsi impregnare.
